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Il Lino delle Fate … tempo di decantar Bellezza

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  In certi momenti è bene parlar di bellezza e magia. Sin da piccina, papà mi raccontava di erbe citandole col nome in dialetto abruzzese, raianese (AQ) per la precisione, e dei giochi che ne creava da bimbo. E così mi sono rimaste alcune parole in mente e da qualche tempo, stando in Abruzzo, ho potuto trovare il loro corrispondente in italiano e poi il loro termine scientifico. Tra queste ne cito tre: tattazigne (Paliurus spina-christi, marruca – significa piatti della banda, che i frutti ricordano), appesarache (albero e frutto del Celtis australis, bagolaro o spaccasassi) e cinciapallante (stipa pennata), lino delle fate (cince=cencio e Pallante=ciottolo di fiume). Quest’ultima magica pianta era una pianta che a Raiano rappresentava sacro e gioco. Il sacro perché la pianta é legata al santo patrono, San Venanzio. Il 18 maggio, giorno a lui dedicato, i devoti si recano piedi, oggi forse solo in auto, preso l’omonimo Eremo, e, oltre alle pratiche di Lithoterapia per la ...